Archivi del mese: Settembre 2013

25° corso di avviamento alla speleologia


Programma del 25° Corso d’introduzione alla speleologia

Il corso e’ autorizzato dalla Scuola Nazionele di Speleologia del CAI sns-cai.it

Lezioni teoriche: i primi 4 Venerdì di Ottobre, dalle 21,30 presso la sede del CAI Fabriano in via Vittorio Alfieri, 9

4/10/’13
– Presentazione del corso: obbiettivi e programma;
– Storia della speleologia con riferimento a quella marchigiana;
– Tecniche di progressione su corda 1° parte;
– Introduzione all’uso delle attrezzature personali.

11/10/’13
– Abbigliamento in grotta;
– Tecniche di progressione su corda 2° parte;
– Elementi di geologia, carsismo e speleogenesi

18/10/’13
– Cartografia e rilievo Ipogeo;
– Cenni di fotografia in grotta.

25/10/’13
– Protezione, conservazione ed ecologia dell’ambiente ipogeo;
– Principi di primo soccorso in grotta ed in montagna.

Lezioni Pratiche: le prime 4 Domeniche di Ottobre in grotta e in ambiente esterno.

6/10/’13
– palestra speleo di tecniche di progressione su corda – località Frasassi.

13/10/’13
– uscita speleologica – piani superiori della grotta grande del Vento – Frasassi

20/10/’13
– palestra speleo di tecniche di progressione su corda -località Fondarca sul monte Nerone.

27/10/’13
– uscita speleologica -grotta di monte Cucco.

Finito il corso, il gruppo speleo organizzera’ per gli allievi, una serie di uscite in grotta nella zona di Frasassi.

Le iscrizioni, il Martedì e il Venerdì (21:30-22:30) presso la sede del CAI Fabriano in via Alfieri 9, si chiuderanno il 28/9/’13 – verranno accettati al massimo 15 iscritti. 

Quota d’iscrizione: 120 € (comprende il noleggio della attrezzatura e la copertura assicurativa).

E’ richesto un certificato di sana e robusta costituzione per attività non agonistica.

Si ricorda agli allievi che la frequentazione della grotta e delle palestre sono attività che presentano dei rischi. La Scuola del CAI adotta tutte le misure precauzionali affinchè nei vari ambiti si operi con ragionevole sicurezza. Con l’adesione al corso l’allievo è consapevole che nello svolgimento dell’attività speleologica un rischio residuo è sempre presente e non è mai azzerabile